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La vita non cambia di certo, per il semplice motivo di assomigliare a un personaggio famoso. Luigi continua a fare il decoratore, come prima, e a occuparsi della sua famiglia, una moglie e tre figlie. Ma qualche sfizio è riuscito a toglierselo: partecipazioni in televisione, spot pubblicitari, inaugurazioni, feste. «Ammetto che sono affascinato dal mondo della tv,» afferma Luigi, il quale nel frattempo ha imparato a convivere con il suo aspetto, così simile al premio Oscar. «Ma quando mi guardo allo specchio,» precisa: «Quello che vedo sono io, non un sosia». Eppure gli capita di sentire una certa affinità con l'originale. «È vero, con Benigni ho parecchie cose in comune. Non so se a lui piace il calcio». Sì, perché Ferrazzano è tra i fondatori della Nazionale italiana dei sosia. Un punto di vantaggio rispetto al Benigni originale: lui, infatti, la maglia azzurra non l'ha mai indossata
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